dimanche 28 février 2010

Ambition makes you look pretty ugly



Non cedere ai facili lamenti ed entusiasmi della piccola borghesia. L'ambizione cieca degli autolimitati mi paralizza, attonita mi arresto ad osservare il modo in cui si spintonano per raggiungere una meta nessuna. Idee offuscate - se presenti, opache contro il vetro sporco degli occhi. Voler "essere", non "esistere". Aggregarsi, come semi, in spighe. Consigli imbarazzanti. Conigli in tutte le direzioni. Fare attenzione a non essere presi sul serio: la gente ha la cattiva abitudine di credere a tutto ciò che le si dice, e soprattutto al modo in cui glielo si dice. Questo crea grandi equivoci. Mai sovrapporre parlante e parlato. "Parole, parole, parole" (Amleto, o Alberto Lupo).

***

Leggendo a tarda notte (con gli occhiali si vede meglio di tanto in tanto):
"E lui si lamentava, e lamentarsi gli faceva bene. Nel primo tempo del suo isolamento si era sempre lamentato così; e godeva di poter udire la sua voce, vuol dire che si ha ancora qualcosa, che tutto non è finito. Molti nelle celle lo facevano, chi da principio, chi più tardi, quando si sentivano soli. Allora cominciavano a lamentarsi e pareva qualcosa di umano che li consolasse. Lamentarsi non costa niente. Lamentarsi può anche un topo malato."



dimanche 14 février 2010

Lascio che le cose mi portino altrove







Oggi indosso
la giacca dell'anno scorso,
che così mi riconosco,
ed esco.



(Never - Forget Paris)

dimanche 31 janvier 2010

Amore lontano da casa























Spalla come guancia.


Corsa come giugno.

Mare come arrivo.

Cuore come treno.











(Italo Calvino)

samedi 30 janvier 2010

Can I have your sweater cause it's cold cold cold...

Stockholm South Cemetery and Woodland/Gunnar Asplund, Sigurd Lewerentz 1940 

Perché non scrivi? Perché c’è un tempo per camminare in mezzo alle tombe nella luce del mattino e uno per lasciare segni con l’inchiostro, perché di segni si trattano. Parole come muri. Parole che bisogna cercare di far diventare bianche pur essendo fatte di pensieri ed inchiostro nero, perché io non sono Paloma. Tanti piccoli imprevisti d’incanto, inpositivi, che si dispiegano in un sentiero non visto snodandosi lungo due siepi di rose dipinte di rosso che si scoprono bianche, sul quale si incontrano spaventapasseri senza cervello, uomini senza cuore e leoni senza coraggio. “E alla fine, nonostante tutto, il sorriso...” e la libertà che ti pizzica le guance e ti fa bruciare le labbra - come febbre. Come una schiena lucida e nivea e corridoi fatti di luce. Piedi staccati da terra e ali mai così tanto attaccate al cielo. Finirà mai la cartuccia della stilografica?

mercredi 27 janvier 2010

(questo pensavo, e c'era freddo)

Un po' di rossetto sulla bocca e fuori, contro la luce e l'aria fredda che pizzica le orecchie. Verso avversità, senza cedere alla morbidezza di cuscini e piumoni.

lundi 11 janvier 2010

Insomnia


Se leggerò un altra volta, nel corso della giornata - o forse di questa breve vita - che "ci vogliamo credere", mi verrà l'orticaria, mi ricoprirò di macchie rosse e pruriginose, urlerò. Sono le... sono già le 04:55?! C'è stato un momento in cui la notte mi sembrava lunga, atemporale. Ingenua, io. Questi shifts improvvisi mi fanno accorgere che ormai è solo una tana, una risacca di silenzio speciale. Un'ora nel talamo e una alla scrivania, per tutta la notte, dentro e fuori, dalla vita e dalle questioni. Battito del cuore e dei secondi, la sottoscritta e le sue due sveglie, nei cassetti: vago, non sviscerato antagonismo. Barattoli per contenere ricordi. Bisogna avere tasche per infilarci il passato. Ansie pre-post-ante-produttive. Isolanti e guaine, nel dubbio. Mani e mente che non si fermano, si aggrovigliano. Siamo solo ciò che fanno le nostre mani. Scrivere, disegnare, sporcarsi. Unghie. Ansie prestazionali sottocutanee. Agiamo per soddisfare dei requisiti? Seguo la bellissima linea di una mandibola, fin dove finirà. Non lo so. Nessuno lo sà, c'è una parte in ombra. Curve. Come salire le scale strisciando l'indice sul corrimano, trascinandolo, non perdere il contatto. Scattare istantanee.

il mio album

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